<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-5022535118819624975</id><updated>2011-07-07T16:12:52.478-07:00</updated><title type='text'>Il chianti</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://vino-chianti.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5022535118819624975/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vino-chianti.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Il chianti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10524576982194400993</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>9</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5022535118819624975.post-4364499708346317580</id><published>2009-10-08T18:12:00.000-07:00</published><updated>2009-10-08T18:15:29.083-07:00</updated><title type='text'>Il chianti immoratalato nel cinema</title><content type='html'>* "Palio" (1932) di Alessandro Blasetti,ambientato a Siena&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* "La ragazza del palio" (1957) di Luigi Zampa, commedia rosa con Diana Dors e Vittorio Gassman. Ambientata in tutti i luoghi più celebri di Siena con piazza del Campo in primo piano, si sposta per tutta la Toscana, da Pisa a San Giminiano,cenando a villa Collodio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* "L'arcidiavolo" (1966) di Ettore Scola con Vittorio Gassman e Mickey Rooney, è stato girato nei suggestivi scenari della Firenze del 1478&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*  "Romeo e Giulietta" (1968) di Franco Zeffirelli, vincitore di due premi Oscar. Zeffirelli, innamorato della Toscana, sposta l'originaria ambientazione shakespeariana da Verona a Pienza. Afferma il regista: "amo la Toscana non solo perché ci sono nato e ho trascorso gli anni della mia formazione: come regista aspetto che mi venga offerta l'occasione di girare in Toscana perché, oltre ad esserne figlio, non credo che esista al mondo una terra così piena di ispirazione, di bellezza, di varietà naturali alle quali si unisce l'intelligenza e la 'cultura' dei suoi abitanti"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* "Nostalghia" di Tarkovskij. La scena più sofferente è girata nella vasca termale di Bagno Vignoni in provincia di Siena&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* "Il piccolo Archimede" (1979) di Gianni Amelio. Premio all'attrice Laura Betti al Festival di San Sebastian. Ambientato nella villa di Mondeggi (Bagno a Ripoli),è stato girato in soli dieci giorni in sedici millimetri e destinato al mercato televisivo (fiction prodotta dalla RAI)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* "Fiorile" di Paolo e Vittorio Taviani, girato tra Rignano, il Galluzzo e i dintorni di Firenze. Villa la Petraia, nel cuore della Toscana, diventa la casa della memoria della famiglia Bendetti. Taviani ritrae con gusto fotografico e pittorico i campi di grano e i fiori primaverili di Rignano e del Galluzzo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* "Molto rumore per nulla" (1993) di Keanu Reeves. Per ricreare sullo schermo la Sicilia della commedia il regista ha abbandonato Messina per girare le scene nella villa di Vignamaggio, nel cuore del Chianti. La luce toscana, con il sole estivo a picco è riuscita a illuminare i boschetti e i vigneti che circondano la villa colorando le scene con una atmosfera unica. Le geometrie della villa, la sua architettura fatta di incastri, si sono poi rivelate uno scenario perfetto. Afferma Kenneth Branagh:"girare in Toscana è stato un piacere dall'inizio alla fine. Il paesaggio è mozzafiato,la luce magica e la gente accogliente e gentile. I tecnici italiani sono disponibili e pieni di talento,e alla fine della giornata di lavoro, cibo e vino deliziosi"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* "Con gli occhi chiusi" (1994) di Francesca Archibugi, si spinge fino a Siena passando per Radda in Chianti e Colle. A Siena la Archibugi ha voluto ricostruire fedelmente la città del 1913: le inquadrature hanno interessato piazza del Campo e piazza Tolomei, da Fontebranda a via di Città,da piazza Provenzano a vicolo dei Pontani, alla piazzetta Luigi Bonelli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* "Io ballo da sola" (1996) di Bernardo Bertolucci. I colori della terra chiantigiana pervadono le inquadrature: il paesaggio dei campi e la tenue luce del sole mostrano uno scenario incantevole. Girato tra affascinati interni ed esterni: la sorgente sulfurea di Acqua Borra, villa Bandinelli a Geggiano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* "Una notte per decidere" (1998) di Philip Hass,girato tra Firenze e la provincia di Siena con un cast d'eccezione come Kristin Scott e Sean Penn. La villa del romanzo e i parchi e viali alberati sono stati trovati nel territorio del comune senese di Sovicille (villa Cetinale e il parco della Tebaide). Per la scena della camera da letto il regista ha preferito villa Sfacciata al Galluzzo a Firenze, mentre sono state girate a villa Cetinale le scene nella sala da pranzo e tutti gli esterni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* "Sogni di una notte di mezza estate" (1998) di Michael Hoffman con Kevin Kline, Sophie Marceau, Micelle Pfeiffer, Rupert Everett, Christian Bale. La zona senese si guadagna la palma di set shakesperiano 'fantastico' per eccellenza. L'ambientazione è il paese di Montepulciano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* "Hannibal" di Ridley Scott. Alcune scene sono girate a Firenze&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* "Il gladiatore" (2000) di Ridley Scott, vincitore di cinque premi Oscar. In Val d'Orcia Scott è riuscito a trovare i giochi di luce che cercava: il giallo dei campi di grano illuminati dai caldi tramonti che riempiono i sogni del suo eroe. Scott ha trasferito per due settimane la troupe da Malta nella campagna senese tra San Quirico e Pienza. Le location principali sono state: il casolare di Terrapillea un km e mezzo da Pienza, accanto alla Pieve di Corsignano che ospita un agriturismo, e il casolare di fronte al podere Belvedere in cima al poggetto vicino a San Quirico e alla chiesina della Madonna di Vita Leta (diventata per l'occasione una residenza romana)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per maggiori dettagli, anche su film che sono stati girati in altre parti della Toscana consiglio la lettura di "Toscana. Un film che non finisce mai", ed. Giunti 2002. Le informazioni qui riportate sono tratte da questo libro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Si ringrazia www.geocities.com/chianti_toscana per questo articolo &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5022535118819624975-4364499708346317580?l=vino-chianti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vino-chianti.blogspot.com/feeds/4364499708346317580/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vino-chianti.blogspot.com/2009/10/il-chianti-immoratalato-nel-cinema.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5022535118819624975/posts/default/4364499708346317580'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5022535118819624975/posts/default/4364499708346317580'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vino-chianti.blogspot.com/2009/10/il-chianti-immoratalato-nel-cinema.html' title='Il chianti immoratalato nel cinema'/><author><name>Il chianti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10524576982194400993</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5022535118819624975.post-4668475114484681579</id><published>2009-10-08T18:10:00.002-07:00</published><updated>2009-10-08T18:11:48.331-07:00</updated><title type='text'>Pieve</title><content type='html'>Particolarità del Chianti sono le pievi, primi esempi di luoghi pubblici medievali, attorno alle quali sorgevano chiesine e cappelle, punti di ritrovo per le celebrazioni domenicali. Intorno a Panzano ce ne sono molte, la più nota è la pieve di Sant'Eufrosino, considerato l'evangelizzatore del Chianti. Vicino all'oratorio c'è un pozzo d'acqua ritenuto miracoloso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Si ringrazia www.geocities.com/chianti_toscana per questo articolo &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5022535118819624975-4668475114484681579?l=vino-chianti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vino-chianti.blogspot.com/feeds/4668475114484681579/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vino-chianti.blogspot.com/2009/10/pieve.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5022535118819624975/posts/default/4668475114484681579'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5022535118819624975/posts/default/4668475114484681579'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vino-chianti.blogspot.com/2009/10/pieve.html' title='Pieve'/><author><name>Il chianti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10524576982194400993</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5022535118819624975.post-8615121772649738535</id><published>2009-10-08T18:10:00.001-07:00</published><updated>2009-10-08T18:10:46.574-07:00</updated><title type='text'>I cipressi</title><content type='html'>Furono gli Etruschi a diffondere il cipresso e ad attribuirgli un significato funebre, ripreso poi dai Romani. La sua forma austera e la sua longevità però ne hanno fatto simbolo della vita. Intorno a Castellina in Chianti, famoso centro etrusco, si apre un paesaggio di cipressette che si alternano a terreni coltivati. Nella zona si può fare una piacevole passeggiata nella riserva naturale del bosco di Sant'Agnese, dal nome della Pieve fortificata, dove spiccano alberi definiti da Carducci "alti e schietti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Si ringrazia www.geocities.com/chianti_toscana per questo articolo &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5022535118819624975-8615121772649738535?l=vino-chianti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vino-chianti.blogspot.com/feeds/8615121772649738535/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vino-chianti.blogspot.com/2009/10/i-cipressi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5022535118819624975/posts/default/8615121772649738535'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5022535118819624975/posts/default/8615121772649738535'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vino-chianti.blogspot.com/2009/10/i-cipressi.html' title='I cipressi'/><author><name>Il chianti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10524576982194400993</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5022535118819624975.post-1280200891911501195</id><published>2009-10-08T18:09:00.001-07:00</published><updated>2009-10-08T18:09:54.373-07:00</updated><title type='text'>Chiese</title><content type='html'>Dirigendosi verso Mercatale Val di Pesa si attraversa una zona dove qua e là fanno capolino delle chiese: quella dei Cappuccini con le terracotte robbiane, la cappella dello Strozzo dove si trova l'affresco attribuito al Bronzino, e quella di Casarotta con opere del Ghirlandaio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Si ringrazia www.geocities.com/chianti_toscana per questo articolo &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5022535118819624975-1280200891911501195?l=vino-chianti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vino-chianti.blogspot.com/feeds/1280200891911501195/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vino-chianti.blogspot.com/2009/10/chiese.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5022535118819624975/posts/default/1280200891911501195'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5022535118819624975/posts/default/1280200891911501195'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vino-chianti.blogspot.com/2009/10/chiese.html' title='Chiese'/><author><name>Il chianti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10524576982194400993</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5022535118819624975.post-7640663261485372640</id><published>2009-10-08T18:07:00.000-07:00</published><updated>2009-10-08T18:08:41.721-07:00</updated><title type='text'>Antichi borghi</title><content type='html'>Tra gli antichi borghi segnalo quello di Montefioralle, circondato dalle mura medievali. Il paese ha forma circolare. Lungo la cinta principale - la più esterna - si aprono suggestivi scorci sul paesaggio circostante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Si ringrazia www.geocities.com/chianti_toscana per questo articolo &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5022535118819624975-7640663261485372640?l=vino-chianti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vino-chianti.blogspot.com/feeds/7640663261485372640/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vino-chianti.blogspot.com/2009/10/antichi-borghi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5022535118819624975/posts/default/7640663261485372640'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5022535118819624975/posts/default/7640663261485372640'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vino-chianti.blogspot.com/2009/10/antichi-borghi.html' title='Antichi borghi'/><author><name>Il chianti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10524576982194400993</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5022535118819624975.post-1933841722008282207</id><published>2009-10-08T18:05:00.000-07:00</published><updated>2009-10-08T18:12:24.867-07:00</updated><title type='text'>La Toscana: terra di ricordi e di mistero</title><content type='html'>Passeggiando fuori dagli itinerari consueti in Toscana ogni due passi si scopre una meraviglia: querce che rasentano il cielo con i rami, ruscelli che cantano giù per il pendio ombroso, acqua chiara e fresca come l'argento vivo.&lt;br /&gt;Stradine, vecchie mulattiere battute di sassi, &lt;a href="http://vino-chianti.blogspot.com/2009/10/antichi-borghi.html"&gt;antichi borghi&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://vino-chianti.blogspot.com/2009/10/chiese.html"&gt;chiese&lt;/a&gt;, torri nel silenzio di cose lontane sembrano sepolte nell'ombra dei ricordi: chi si avventura in questi paesaggi resta colpito da uno scenario di rara bellezza. Pare che su questa terra incomba un ombra medioevale piena di mistero. Da un dirupo compare improvvisa la rovina di un castello: muri ricoperti d'edera, un occhio ogivale ancora resiste all'usura del tempo e ti fissa sotto il cielo levigato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre l'occhio si immerge nello spettacolo dell'orizzonte, spaziando dai vaghi monti del Chianti alle snelle e rosseggianti colline senesi, lentamente s'immerge nel passato e ripopola di fantasmi la rudezza del luogo. Dalla folta boscaglia compare all'improvviso una colonica. Il tetto è crollato ma un nuovo abitante ha fatto il suo ingresso: una quercia svetta all'interno imperiosamente mentre riecheggia all'esterno il cinguettare degli uccelli come un coro di benvenuto.&lt;br /&gt;Per le pendici delle vallate, gli ulivi formano come una bianca ghirlanda. I &lt;a href="http://vino-chianti.blogspot.com/2009/10/i-cipressi.html"&gt;cipressi&lt;/a&gt; si mettono ritti contro il sole e una &lt;a href="http://vino-chianti.blogspot.com/2009/10/pieve.html"&gt;pieve&lt;/a&gt; rossa dal campanile piccino è come ala sospesa in aria con la sua campana ciondoloni all'arco di pietra, che nessuno scorge ma a tutte le ore sempre suona. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Si ringrazia www.geocities.com/chianti_toscana per questo articolo &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5022535118819624975-1933841722008282207?l=vino-chianti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vino-chianti.blogspot.com/feeds/1933841722008282207/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vino-chianti.blogspot.com/2009/10/la-toscana-terra-di-ricordi-e-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5022535118819624975/posts/default/1933841722008282207'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5022535118819624975/posts/default/1933841722008282207'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vino-chianti.blogspot.com/2009/10/la-toscana-terra-di-ricordi-e-di.html' title='La Toscana: terra di ricordi e di mistero'/><author><name>Il chianti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10524576982194400993</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5022535118819624975.post-4273107116775717628</id><published>2009-10-08T18:03:00.000-07:00</published><updated>2009-10-08T18:07:30.234-07:00</updated><title type='text'>Le zone DOC del Chianti classico</title><content type='html'>Quando si parla di Chianti un po’ in tutto il mondo viene in mente il vino. Non a torto, diremmo, dato che il Chianti è senza dubbio uno dei più noti e apprezzati vini rossi italiani, cui va anche il merito di avere saputo tenere sempre alto il prestigio della nostra enologia sui principali mercati di consumo stranieri. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come scriveva A. Marescalchi, infatti, “sono certo più di sei secoli che esso [il Chianti] e' noto e stimato nel nostro Paese; da trecento anni poi varcati i confini della patria, e' conosciuto e ricercato, prima in Inghilterra, poi in quasi tutti gli stati del mondo ove vi sono dei veri buongustai”. Invece forse non tutti sanno che  il Chianti è anche una regione storica che si estende tra il bacino dell’Arno, a sud di Firenze, e quello dell’Ombrone, a nord di Siena. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È una zona caratterizzata da ridenti colline, ricche di vigneti, di boschi di querce, lecci, castagni e oliveti alternati a zone di arido calcare, e punteggiata da quei cipressi che rappresentano in modo inconfondibile il paesaggio toscano. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La forma abitativa più diffusa della campagna chiantigiana è il villaggio. I villaggi sorgevano sui fianchi della collina e erano di dimensioni molto ridotte. L'elemento di coesione e di socializzazione era rappresentato dall'edificio religioso e spesso  il Santo titolare della Chiesa dava il nome al popolo. Dalla proprietà contadina si è poi passati al sistema poderile. Nascono le case da signore che i proprietari terrieri erigevano a dimora per la villeggiatura e per il controllo dell'attività del mezzadro. Dopo il 200, dalla tipica forma medioevale delle case torri si passa alle costruzioni di tipo orizzontale che testimoniano il passaggio ad un epoca di minor conflitti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A guardarlo ben il Chianti sembra un enorme affresco del Rinascimento. Castelli, vigneti, prati, colline, campagne, olivi, sentieri, torrenti, pietre sono esattamente quelli che sono stati immortalati dai grandi del Rinascimento che disegnavano e affrescavano avendo in mente quel paesaggio. Lo stesso Leonardo così si esprime sulla bellezza del posto: “et però credo che molta felicità sia agli uomini che nascono dove si trovano vini buoni”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fascino di questo territorio sta appunto in questa perfetta armonia fra declivi dalle forme morbide, la natura dai mille colori, e antichi castelli e pievi secolari. Tra i castelli più noti basti ricordare quelli di Cintola, Lamole, Montefili, Montefioralle, Panzano, Terrazzano, Uzzano, Vicchiomaggio, Cacchiano, Brolio, Meleto, Tornano, Vertine, Aiola, sorti intorno al Mille e posti per la maggior parte su colline in posizioni militarmente strategiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto riguarda la denominazione “Chianti”, secondo gli storici essa è presente già nel VIII secolo. Secondo alcuni studiosi deriverebbe dal latino clangor “squillo di tromba”, riferito al suono prodotto dallo strumento durante le battute di caccia; per altri il nome potrebbe addirittura derivare dall’etrusco Clante, nome appartenente a certe famiglie etrusche. i Tusci, infatti, localizzarono nel VI secolo a.C. in Etruria (Toscana) la fioritura delle più importanti manifestazioni di civiltà e le più intense colture vinicole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il termine Chianti appare per la prima volta in alcuni documenti della seconda metà del XIII secolo per indicare l’odierna zona dei Monti del Chianti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molte sono le leggende che riguardano questa terra. Tra queste quella che fa nascere il gallo nero in una singolare tenzone medievale; ma è dato storico che proprio il gallo nero, simbolo della pace raggiunta tra le due repubbliche toscane, fu a partire dal 1300 l'insegna della Lega militare del Chianti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia il Chianti viene messo in relazione con il vino solo nel XVI secolo, quando si tracciano i confini della regione del Chianti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel settembre dell’anno 1716 si ha il primo atto legislativo a difesa del vino e della denominazione d’origine con un decreto di Cosimo III dei Medici Granduca di Toscana, noto poi come il “Bando”, che può essere considerato il precursore dell’attuale sistema della Denominazione di Origine Controllata. Infatti la zona che Cosimo voleva preservare come regione del Chianti coincide in gran parte con l’attuale regione DOC del Chianti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1932 sul territorio della Regione chiantigiana viene delimitata una zona compresa fra la città di Firenze per 304 Km2 e Siena per 414 Km2 con il riconoscimento e la difesa della produzione del vino Chianti Classico. Il provvedimento, a due secoli di distanza, segue l’iniziativa medicea che aveva racchiuso nel “Barco Reale” cinto da una muraglia di 32 miglia, la produzione del Vino Carmignano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1964, con la promulgazione della legge per la tutela dei vini iniziano i riconoscimenti che oggi investono quindici zone a D.O.C. entro cinque provincie (Siena, Firenze, Arezzo, Pistoia, Pisa). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui vengono coltivati vari vitigni sia a frutto rosso come il Sangiovese e il Canaiolo nero, che bianco, come il Trebbiano Toscano e la Malvasia del Chianti, cui si aggiungono i vitigni locali: il Colorino e il Prugnolo. A queste varietà si possono aggiungere altre cultivar quali il Prugnolo gentile (Sangiovese grosso) coltivato nel Comune di Montalcino, il Ciliegiolo ed il Montepulciano, vitigno diffuso maggiormente nella zona sud orientale della Toscana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Si ringrazia www.geocities.com/chianti_toscana per questo articolo &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5022535118819624975-4273107116775717628?l=vino-chianti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vino-chianti.blogspot.com/feeds/4273107116775717628/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vino-chianti.blogspot.com/2009/10/le-zone-doc-del-chianti-classico.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5022535118819624975/posts/default/4273107116775717628'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5022535118819624975/posts/default/4273107116775717628'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vino-chianti.blogspot.com/2009/10/le-zone-doc-del-chianti-classico.html' title='Le zone DOC del Chianti classico'/><author><name>Il chianti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10524576982194400993</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5022535118819624975.post-1546737360767112222</id><published>2009-10-08T17:56:00.000-07:00</published><updated>2009-10-08T18:01:53.715-07:00</updated><title type='text'>Le feste del Chianti</title><content type='html'>A Greve in Chianti, il lunedì di Pasqua e la seconda domenica di ottobre in piazza Matteotti c’è il mercato dell’antiquariato, mercatino dedicato alle cose del passato, il più antico dell’area chiantigiana, a cui partecipano circa cento espositori provenienti da tutta Italia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I loggiati della piazza in questa occasione tornano al avere la loro funzione originaria: riparare la merce in mostra. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A maggio si svolge la “Festa dei fiori”, e il secondo week end di settembre la “Festa del vino: rassegna del Chianti Classico”, con la collaborazione del Consorzio del marchio storico di S. Casciano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra maggio e giugno, in diverse zone del Chianti c’è la manifestazione “Cantine Aperte”, durante la quale i produttori di vino della zona invitano a visitare le loro cantine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Panzano in settembre, la settimana successiva alla Festa del vino c’è la rassegna “Vino al Vino” durante la quale le aziende agricola associate della zona montano stand nella piazza centrale. Il visitatore ha la possibilità di acquistare un bicchiere e assaggiare i vini di tutte le fattorie presenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altri appuntamenti che valgono una visita sono: a metà settembre a Radda in Chianti la rassegna “Vacanza antiquaria”, per coloro che fossero interessati ai mobili di antiquariato e artigianato ad alto livello. A metà giugno “Antichità nel castello” a S. Casciano Val di Pesa, il “Mercatino di ieri” a Cerbaia sempre in giugno, e “Merc’antico” a Mercatale Val di Pesa, in aprile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A chi fosse interessato alle specialità culinarie del Chianti, consigliamo la “Festa delle civiltà contadine” a Strada in Chianti tra il 25 aprile e il primo maggio, in cui si possono gustare piatti tipici della tradizione toscana. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nello stesso periodo c’è la “Sagra del cinghiale” a Chiocchio, mentre la domenica successiva al 19 marzo (S. Giuseppe) si svolge la “Sagra delle frittelle” nell’antico borgo di Montefioralle. Infine l’ultima domenica di ottobre a Lucolena c’è la “Festa delle castagne”, con caldarroste e castagnaccio a volontà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine segnaliamo la “Biennale di Arte contemporanea nel Chianti” da ottobre ad aprile, durante la quale è possibile ammirare opere di importanti artisti contemporanei ambientate in luoghi e grandi spazi storici. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella geometria di castelli e borghi, ma anche di colli e cipressi, gli artisti prendono ispirazione dai quattro elementi primari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Si ringrazia www.geocities.com/chianti_toscana per questo articolo&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5022535118819624975-1546737360767112222?l=vino-chianti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vino-chianti.blogspot.com/feeds/1546737360767112222/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vino-chianti.blogspot.com/2009/10/le-feste-del-chianti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5022535118819624975/posts/default/1546737360767112222'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5022535118819624975/posts/default/1546737360767112222'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vino-chianti.blogspot.com/2009/10/le-feste-del-chianti.html' title='Le feste del Chianti'/><author><name>Il chianti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10524576982194400993</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5022535118819624975.post-17887009552620731</id><published>2009-10-08T17:52:00.000-07:00</published><updated>2009-10-08T18:00:56.343-07:00</updated><title type='text'>La leggenda del Gallo Nero</title><content type='html'>Forse non tutti conoscono la nascita dell’emblema del “Gallo nero”, che ancora oggi rappresenta il vino prodotto nella regione celebre in tutto il mondo. Se ne trova traccia in una curiosa leggenda. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In essa si narra un episodio che mostra come già agli  inizi del Duecento la rivalità fra le due repubbliche di Firenze e di Siena fosse particolarmente accesa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La contesa era dovuta alla decisione di quali fossero i confini tra le due repubbliche, e la soluzione fu trovata escogitando una gara di velocità fra due cavalieri, uno che doveva partire da Firenze, l’altro da Siena e il cui punto d’incontro doveva rappresentare il limite dei due territori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ora della partenza fu fissata al primo canto del gallo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I fiorentini, però, più astuti dei loro rivali, si servirono per la sveglia di un galletto nero tenuto debitamente a digiuno, e che lanciò il suo richiamo molto prima dell’alba, forse ingannato dalla luce di una candela accesa appositamente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fu così che il cavaliere fiorentino, partito in anticipo, coprì una distanza maggiore, conquistando alla sua repubblica maggiori terre del rivale. Il luogo in cui i due si incontrarono porta ancora il nome di Croce Fiorentina. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così il povero galletto divenne emblema del Chianti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Addirittura, alcuni secoli dopo, il Vasari lo scelse, insieme a Bacco, per rappresentare questa regione in un affresco del soffitto del Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio a Firenze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pochi anni fa è stato creato un artistico Gallo in bronzo, alto quasi tre metri, realizzato dal prof. Bino Bini, creatore di prestigiose opere scultoree che hanno per soggetto animali che con l’uomo convivono sulla terra e che, con i loro diversi istinti, esprimono un grande carattere ed un forte attaccamento alla vita. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Gallo è stato collocato sul territorio di Greve in Chianti per ricordare questa famosa leggenda dei due valorosi cavalieri e la nascita così dell’emblema del Gallo Nero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Si ringrazia www.geocities.com/chianti_toscana per questo articolo&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5022535118819624975-17887009552620731?l=vino-chianti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vino-chianti.blogspot.com/feeds/17887009552620731/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vino-chianti.blogspot.com/2009/10/la-leggenda-del-gallo-nero.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5022535118819624975/posts/default/17887009552620731'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5022535118819624975/posts/default/17887009552620731'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vino-chianti.blogspot.com/2009/10/la-leggenda-del-gallo-nero.html' title='La leggenda del Gallo Nero'/><author><name>Il chianti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10524576982194400993</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
